Se ti dicessi che, per uscire dalla propria zona di comfort e intraprendere un vero cambiamento, basterebbe una semplice… doccia fredda?

Capita a tutti di sentirsi bloccati in una situazione senza riuscire a trovare un’apparente soluzione, oppure di vivere un momento di stallo della propria vita dove si vorrebbe cambiare qualcosa, senza capire bene da dove partire.

Il problema principale di queste dinamiche è che il più delle volte scarichiamo la responsabilità all’esterno, che sia una persona o una circostanza in particolare, senza prendere in considerazione il fatto che ognuno di noi, a prescindere da qualunque situazione, è in grado di cogliere l’opportunità nelle difficoltà.

La nostra mente è lo strumento più prezioso che abbiamo, ma il più delle volte ci facciamo controllare da essa senza imparare ad utilizzarla a nostro piacimento e servizio. 

Esistono però diverse strategie per iniziare a cambiare questo tipo di mentalità, e non per forza serve adottare chissà quali cambiamenti strabilianti.

Non c’è bisogno di fare viaggi dall’altra parte del mondo: bastano anche semplici e nuove abitudini che interrompano il pattern di quelle azioni che adottiamo ogni giorno quasi per automatismo e che non ci permettono di attivare quella parte di noi più propositiva al cambiamento.

In questo articolo ti spiegherò come la doccia fredda può aiutarti ad uscire dai tuoi automatismi, per sviluppare quell’autodisciplina che forgia e alimenta la tua resilienza, la tua capacità di adattarti e reinventarti in qualunque situazione.

In particolare comprenderai: 

  • per quale motivo è necessario entrare nel discomfort per crescere;
  • da dove ha origine il metodo della doccia fredda;
  • in che modo la doccia fredda può aiutarti e quali benefici puoi ricavare da questa pratica.

Perché uscire dalla propria zona di comfort?

Ora vorrei introdurti un racconto.

È la storia di una famiglia, molto povera, che si manteneva esclusivamente grazie ad una piccola mucca che poteva fornire loro il sostentamento minimo e necessario.

Una parte del suo latte infatti veniva destinata al consumo tra i componenti della famiglia, mentra l’altra parte veniva venduta per comprare altre cose con i soldi ricavati.

Accadde però un giorno che quella mucca sparì. Tutta la famiglia si mise a cercarla nel villaggio ma nessuno riuscì più a ritrovarla.

In preda al panico, ognuno di loro si trovò costretto a fare altre cose, mai fatte prima, e a sviluppare delle abilità mai conosciute e immaginate fino a quel momento. In quel modo, la vita di tutta la famiglia cambiò e iniziò a prosperare sempre di più. 

Da un’apparente disgrazia è nata l’occasione che ha permesso a quella famiglia di fare un salto di qualità notevole per migliorare la vita di tutti.

Ma non è sempre necessario arrivare ad un punto limite per innescare questa trasformazione. Ed è proprio qui che entra in gioco la crescita personale. 

Sfidandoci costantemente anche nelle piccole cose, con autodisciplina, alleniamo giorno dopo giorno quella capacità in noi innata che ci permette di trovare opportunità laddove gli altri vedono solo ostacoli. 

Questo, in definitiva, ci rende pronti nel momento in cui dovesse davvero accadere una situazione di stress o emergenza che necessita una risposta immediata e di adattamento. 

Una frase che può aiutarti a riassumere tutti questi concetti citati fino ad ora è: 

Trova il comfort nel discomfort”.

È quasi una piccola formula magica, perché ci riporta immediatamente ad una nostra qualità intrinseca, la resilienza, alla quale possiamo sempre attingere (e che possiamo anche sviluppare e migliorare!).

Ma cosa significa esattamente? 

L’unico modo per poter realmente crescere, in qualunque ambito della nostra vita, in modo attivo e propositivo senza rimanere succubi delle circostanze, è fare un passettino oltre la propria zona di comfort – ed entrare quindi nel discomfort

La maniera più intelligente per farlo è di trovare, in questo raggio di azione, qualcosa che ci possa rassicurare.

È un po’ come quando un amico ci rassicura dicendo che andrà tutto bene, mentre avanziamo verso una meta che non sappiamo bene dove ci potrà portare.

Questo concetto, molto radicato in discipline olistiche e spirituali come lo Yoga, è stato appreso e riadattato in tanti altri contesti di crescita personale e non solo. 

Doccia fredda: il metodo Wim Hof per uscire dalla propria comfort zone 

Colui che in tempi moderni è sicuramente diventato portavoce di questo motto è Wim Hof (conosciuto anche con il nome “The Iceman”, l’uomo ghiaccio), creatore del “Metodo Wim Hof”, ideato e basato su una combinazione di esposizione al freddo, tecniche di respirazione e meditazione.

Hof è un esempio di come i limiti che abbiamo provengano, per il 99% delle volte, semplicemente dalla nostra mente

Se ti dicessi di restare 2 ore immersa in una vasca di ghiaccio? Oppure di raggiungere la cima del Kilimangiaro in due giorni indossando solo pantaloncini e scarpe?

Penseresti che sia una follia e che nessuno sia in grado di farlo, vero?

E invece no: Wim Hof ha fatto queste e molte altre imprese che lo hanno portato a diventare quello che ai nostri occhi appare come un “super-human”.

Ma non c’è nessun super potere dietro la sua potenza: semplicemente tanta autodisciplina e addestramento. 

Ora, logicamente non pretendiamo di arrivare ai suoi livelli! 

Ma possiamo applicare parte del suo metodo nel nostro quotidiano, proprio a partire dalla – temibilissima – doccia fredda. 

Perché la doccia fredda fa bene: tutti i benefici 

È ormai noto anche alla scienza di come il freddo eserciti numerosi benefici all’essere umano a livello psicofisico, migliorando in particolare:

  • la circolazione
  • la salute del cuore
  • la pelle e i capelli
  • i livelli di energia
  • la concentrazione
  • la forza di volontà

E’ stato verificato inoltre che la continua esposizione al freddo addestra i vasi sanguigni ad aprirsi e chiudersi, con l’effetto poi di sentire (e soffrire!) il freddo stesso sempre meno. 

Al contrario, invece di una risposta dolorosa, il soggetto inizia ad avvertire una vera e propria sferzata di energia che si riflette anche sull’umore.

È auspicabile comunque procedere per gradi, senza esagerare, soprattutto se si è agli inizi. 

Un modo per esporsi al freddo gradualmente è sicuramente quello di farsi una bella doccia fredda: chiunque è in grado di farla in ogni momento, a prescindere dalle circostanze e dal luogo in cui si trova.

L’esercizio “mindful” della doccia fredda 

Lo so, forse immagino già cosa starai pensando…

“Ma devo farla anche in inverno? Io soffro troppo il freddo!”⁣ 

Oppure: “È obbligatorio farla su tutto il corpo? Posso farla solo su una parte?”⁣

È normale trovare tante scuse per non iniziare, perché la doccia fredda è effettivamente un’azione che ci porta al di fuori della nostra zona di comfort. 

E poi, diciamocelo, oggettivamente non è così piacevole l’acqua fredda sulla pelle!

Eppure questo esercizio è un ottimo modo per praticare l’accettazione e l’autodisciplina: questo perché ricrea una sensazione di disagio e ci porta inevitabilmente a trovare qul famoso “comfort nel discomfort” che ci permette di porre le basi per qualunque cambiamento a fronte di situazioni difficili. 

Ogni doccia fredda è anche un ottimo modo per conoscere meglio la propria mente: giorno dopo giorno si impara a gestirla e controllarla passando da uno stato di rifiuto/resistenza ad uno di accettazione (e trasformazione). 

Ecco gli step per provare la doccia fredda in modo “mindful”, ovvero cercando di portare attenzione all’attimo presente.

Apri la doccia sull’acqua fredda e immergiti sotto al getto d’acqua.⁣

1. Descrivi come ti senti: cosa senti in questo momento, cosa provi (in base alla situazione che stai vivendo e non in base a “ciò che sarebbe dovuto essere”)⁣.

2. Prendi consapevolezza di ciò che ti dà fastidio, senza reagire: torna all’attimo presente, esci dalla mente, rimani ferma lì, esattamente dove sei⁣.

3. Ritorna al presente, concentrati sul respiro⁣.

La sfida sta proprio nel riconoscere il senso di disagio e provare a te stessa che puoi accettarlo, andando oltre le tue convinzioni limitanti (un po’ come fa Wim Hof! ;))

Grazie a questo esercizio capirai quanto sia più facile accettare rispetto a resistere; di quanto sia più efficace andare a scovare le nostre risorse interiori invece che perdere tempo nel cercare un colpevole al di fuori di noi, di come sia efficace controllare la propria mente rimanendo radicati nell’attimo presente.⁣

Rompi la routine con una doccia fredda ogni tanto! 

Puoi partire con 10 secondi e poi aumentare progressivamente non appena la soglia del discomfort è superata. 

Mettiti alla prova, dicci cosa ne pensi e raccontaci com’è andata con un commento qui sotto!