Molto spesso nella crescita personale si parla di raggiungere i propri obiettivi attraverso strategie efficaci, dando per scontato che le persone siano in grado di scegliere quegli stessi obiettivi con criterio.

Quello che accade nella vita di tutti i giorni, e che spesso nel mondo della formazione e della crescita personale non si tiene in considerazione, è che ciò che in realtà la maggior parte della gente prova è una confusione tale da non riuscire nemmeno ad avere chiarezza su ciò che si vuole davvero.

Non c’è da stupirsi quindi se non si riescono ad applicare con costanza e determinazione le strategie proposte, perché il problema non sta lì bensì molto più a monte. 

Se ti senti confusa, bloccata, con mille cose per la testa, sommersa da tanti impegni che ti sembrano avere tutti la stessa importanza e non riesci a comprendere in che direzione agire, allora prima di applicare qualsiasi tecnica è giunto il momento di fermarti un attimo e iniziare a fare chiarezza. 

Come?

In questo articolo ti spiegherò attraverso alcuni semplicissimi step come fare spazio nella tua mente per iniziare ad acquisire la giusta consapevolezza: quella che ti permetterà di riprendere in mano la tua vita e definire al meglio i tuoi obiettivi. 

Definire obiettivi

Prima di procedere però ci tengo a fare un piccolo disclaimer, che ti spiego nel prossimo paragrafo: mi raccomando, leggilo attentamente prima di andare avanti nell’applicazione degli step che ti proporrò in questo articolo.

È davvero utile definire gli obiettivi?

“Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio” 

Antoine de Saint-Exupéry

Cosa significa questo?

Che gli obiettivi, di per sé, non dicono nulla. 

Possiamo scrivere su un foglio tutti gli obiettivi che desideriamo realizzare (che sia perdere 5kg, fatturare 5 mila euro, acquisire 5 nuovi clienti ecc.) ma di fatto sono legati ad un risultato, e il risultato solo in parte dipende dalle nostre performance.

Noi possiamo solo controllare il processo, che permette di raggiungere – potenzialmente – quel determinato obiettivo. 

Con questo cosa voglio dire? Che è il progetto, o l’abitudine, a farci muovere da un punto A ad un punto B, e non, contrariamente a quanto si pensi, l’obiettivo. 

Quello deve essere semplicemente il nostro faro, la nostra bussola o punto di riferimento, che ci indica in che direzione vogliamo andare. 

Una vita senza obiettivi infatti è una vita lasciata al caso.

Prova a pensarci: come è possibile raggiungere qualcosa di importante se non la vediamo come obiettivo?

Come pianificare gli obiettivi

Fissare degli obiettivi ci aiuta a mettere in moto tutta una serie di azioni, allineate tra loro, che ci fanno andare avanti e, in ultimo, ci portano ad ottenere qualcosa di concreto.

L’obiettivo infatti è qualcosa che ci serve nel qui ed ora ed è importante perché ci spinge ad agire nel momento presente, di conseguenza è qualcosa che comunque possiamo cambiare in qualsiasi momento lo riteniamo opportuno: potremmo infatti accorgerci, in corso d’opera, di cambiare direzione. E va benissimo così! Se non ci fossimo messi in moto, non lo avremmo mai potuto scoprire.  

Quindi è importante anche considerare gli obiettivi non come una meta fissa e inamovibile ma come qualcosa che può sempre cambiare, sulla base dei nostri bisogni e delle nostre esigenze. 

Qui in Ritualmente infatti ti diamo degli strumenti che ti aiutano ad andare nella direzione di ciò che desideri, senza necessariamente diventare succube dell’obiettivo, ovvero del risultato, e quindi anche delle tue stesse aspettative.

E’ sempre importante infatti mirare all’eccellenza piuttosto che alla perfezione (ne ho parlato anche in questo articolo sull’autostima), e questo significa andare a focalizzarsi sul processo e sull’esecuzione, sull’azione che possiamo compiere e migliorare di giorno in giorno, senza rimanere attaccati al semplice risultato, cosa che molto spesso ci blocca più che farci avanzare.

Ogni obiettivo quindi, una volta definito, dovrà sempre essere tradotto in un’azione, o una serie di azioni, che andranno pianificate e diventeranno un’abitudine oppure un progetto (ma di questo te ne parlerò meglio dopo). 

Tutto chiaro? Bene, ora è il momento di passare agli step che ti aiuteranno a definire i tuoi obiettivi nel modo migliore per te!

Come definire gli obiettivi: i 3 step imprescindibili

Ritorniamo ora un attimo al punto di partenza di questo articolo: sei qui perché percepisci una gran confusione in testa e hai bisogno di fare chiarezza.

Non avrebbe senso, in questo caso, andare subito a spiegarti la tecnica per definire un obiettivo, perché potresti sì scegliere qualcosa di concreto, raggiungibile e misurabile nel tempo ma… magari non è la cosa migliore per te in questo momento, per davvero!

Come definire gli obiettivi

Ti faccio un esempio: sono un’imprenditrice e mamma di due figli e sto portando avanti una startup assieme al mio compagno. Desidero davvero tanto organizzare il lancio per un progetto per me importante, ma è indubbio il fatto che mi sento anche molto stanca. 

Cosa sarebbe più opportuno fare allora? Continuare ad andare avanti perseguendo i miei obiettivi lavorativi tralasciando la mia stanchezza? Oppure forse sarebbe meglio se mi fermassi a riflettere un attimo e ammettere a me stessa che ho effettivamente bisogno di qualche ora di riposo per staccare e fare poi meglio tutto il resto?

Quello che desidero trasmetterti è che anche nel fissare i propri obiettivi dobbiamo avere una visione olistica di noi stessi, a 360° gradi, e non a compartimenti stagni.

Ritornando all’esempio di prima, non posso pretendere di dare il mio meglio per realizzare un mio progetto lavorativo se prima non mi occupo di me stessa e del mio benessere psicofisico, perché so che quello andrà ad influire su tutto il resto.

Molto spesso invece si tralascia proprio ciò che dovrebbe essere fatto prima, semplicemente perché pensiamo, o meglio giudichiamo, dentro di noi, che non sia importante, o ancora peggio, che sia una “perdita di tempo”.

Vorrei quindi innanzitutto partire da questo concetto: 

Non esiste un obiettivo più importante di un altro su una scala di valori assoluta, ma esiste solo ed unicamente un obiettivo che può essere più funzionale per te, in questo momento della tua vita, rispetto ad un altro. 

Una volta compreso questo, ti invito quindi a prendere carta e penna e procedere con i seguenti step. 

1 – Crea il tuo “pensatoio”

Questo è utilissimo se stai percependo quella sensazione di confusione interiore accennata in precedenza. 

Una delle cose da fare subito infatti, ancor prima di stabilire e definire qualsiasi cosa, è di andare a togliere tutta la pesantezza che si ha in testa, trascrivendola nero su bianco.

Mi piace in questo caso richiamare la metafora del “pensatoio” di Albus Silente, oggetto magico utilissimo che aiuta a togliere i pensieri e liberare la mente: ebbene sì, banalmente anche un foglio di carta e una penna possono farci ottenere lo stesso effetto!

Come Fissare gli obiettivi

Questa è la fase più importante e cruciale di tutto il processo, per cui prenditi tutto il tempo che ti serve per buttare giù i tuoi pensieri, le preoccupazioni che hai, ciò che ti crea ansia, quello che devi portare a termine e via dicendo. 

Ti renderai conto forse che tutto quello che ti preoccupava non è poi così tanto grande come pensavi e può essere ridimensionato in mezza facciata di foglio bianco 🙂

2 – Individua le aree critiche della tua vita

Una volta fatto questo, con la testa più leggera, puoi iniziare a fare un piccolo “screening” di tutto quello che hai scritto, per individuare quale area della tua vita necessita di avere priorità. 

Puoi aiutarti anche con l’esercizio della ruota della vita, che ti spiegherò meglio qui di seguito.

Disegna un cerchio, e al suo interno tanti spicchi di colori diversi in cui ognuno rappresenta un’area della tua vita: il lavoro, le relazioni, il tuo benessere psicofisico, le finanze e via dicendo. 

Tenendo presente queste aree all’interno della tua ruota, riguarda ciò che hai scritto nel “pensatoio” e inizia, in maniera del tutto onesta e sincera con te stessa, a dare una valutazione ad ogni area: ad esempio da 1 (= da migliorare con massima priorità), a 5 (= va benissimo, nessuna priorità). 

In questa fase ti è richiesto di distaccarti dal giudizio per valutare in modo oggettivo e costruttivo come sta andando la tua vita, in modo tale da comprendere quali sono gli aspetti in cui hai bisogno di concentrarti maggiormente. 

pianificare i propri obiettivi

E’ molto facile mentire a se stessi in questi casi, ed è per questo che prima ti ho chiesto di creare il tuo “pensatoio”: perché lì ci sei tu, al 100%, con tutto ciò che realmente ti preoccupa e ti appesantisce, senza giudizio. 

Torna a quello ogni volta che hai dei dubbi sulla valutazione da darti, e ricorda sempre che è una tua responsabilità andare a migliorarti laddove non ti senti soddisfatta. 

3 – Definisci e agisci!

Una volta fatta la tua valutazione, a questo punto puoi andare a finalmente a definire gli obiettivi che pensi possano servirti per migliorare le tue aree critiche.

Ti ricordo, come accennato all’inizio, che gli obiettivi andranno sempre declinati in due modi:

  • in progetti; quindi in qualcosa che ha un inizio e una fine
  • in abitudini; ovvero una o più azioni da portare avanti quotidianamente che non hanno necessariamente una fine, come ad esempio “alzarti presto al mattino”.

Come si fa a declinare un obiettivo in un progetto o un’abitudine?

E’ molto semplice: devi cominciare a pensare a quali azioni potranno portarti all’obiettivo che ti sei prefissata.

Se hai difficoltà a trovare delle azioni, significa che devi correggere ancora un po’ il tiro.

Un obiettivo infatti, per essere formato da azioni, deve avere tre caratteristiche principali:

  • Deve essere concreto: “stare meglio” ad esempio NON è un obiettivo. Come riesci a tradurre in azione quello “stare meglio?” per qualcuno forse potrebbe dire andare in palestra tutti i giorni, per qualcun altro iniziare un corso di meditazione. Cerca quindi evitare quanto più possibile parole vaghe o legate alle emozioni. 
  • Deve essere fissato nel tempo: per i progetti avere una scadenza è imprescindibile, ma è utile anche nel caso delle abitudini perché ci aiuta ad avere un punto di riferimento. In quest’ultimo caso ad esempio, se vogliamo essere certi di acquisire in modo definitivo una nuova abitudine, possiamo porci come obiettivo di fare una determinata azione, ad esempio, per 21 giorni di fila, o per i giorni che riteniamo necessari per implementare una nuova abitudine, sulla base delle nostre necessità.
  • Deve essere sfidante, ma non troppo: un obiettivo irraggiungibile ci demotiva facilmente, mentre un obiettivo troppo facile non ci stimola abbastanza. E’ opportuno essere anche qui realistici e onesti con noi stessi e trovare la giusta via di mezzo.

Una volta stabilito i tuoi obiettivi puoi definire tutte le azioni che ti potranno aiutare a raggiungerli.

Pianificare obiettivi e prendere decisioni

A questo punto non ti resta altro da fare se non quello di cominciare ad organizzare tutte le azioni nel tuo calendario attraverso una pianificazione flessibile! 

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti abbia aiutato a chiarire in che modo definire gli obiettivi sulla base delle tue esigenze specifiche: fammi sapere in un commento cosa ti ha colpito di più e, se ti va, condividi con noi quali saranno i tuoi prossimi obiettivi che avrai definito seguendo questi consigli! 

Sarò felice di leggerti e rispondere a qualsiasi tua domanda a riguardo. 🙂