“Difficilmente riesco a dire di no alle persone”.

Ti suona familiare questa frase?

Conosco bene quella sensazione…

Quando hai un fuoco che ti ribolle dentro, le mani sudano, avresti voglia di affermare a gran voce il tuo bisogno, di esprimerti nella tua autenticità, eppure…

Ti blocchi. Il respiro si fa corto. 

Ti si forma un nodo in gola e, in preda alla confusione, ti esce fuori tutto il contrario di ciò che avresti voluto dire, ovvero: “….sì”. 

E mentre lo pronunci, pensi che ancora una volta, non ti sei ascoltata. 

Ancora una volta, hai ignorato il tuo bisogno.

Allora tutta la rabbia e frustrazione all’improvviso si riversano su di te. 

Continui a chiederti perché sia così difficile per te esprimere ciò che senti. 

Ecco… sono qui per dirti che non sei sola. 

E tante persone, come te, hanno difficoltà a dire di NO. 

Ad affermarsi anche nel proprio disappunto. 

Imparare a dire di no però è possibile, per tutti. Non solo: è un nostro diritto imparare a farlo.

Per sentirci semplicemente libere. Semplicemente noi stesse. 

In questo articolo quindi comprenderai…

  • Come mai è così difficile dire di no, da dove ha origine questo comportamento e quali possono essere le conseguenze;
  • Come ribaltare il paradigma del “dire di no” e renderlo un “sì”;
  • Come imparare a dire di no in modo assertivo senza più sensi di colpa.

Partiamo quindi dalla domanda delle domande…

Come imparare a dire di no e vivere meglio

Come mai è così difficile dire di no? 

Dire di no per la maggior parte delle persone non è semplice. Magari non in tutti gli ambiti, ma in alcuni è più facile che accada. Perché?

Le motivazioni, a livello superficiale, potrebbero essere differenti, come ad esempio:

  • avere paura di deludere la persona che ci ha fatto una determinata richiesta;
  • avere timore di essere giudicati in modo negativo;
  • avere paura di perdere un’opportunità;
  • non avere ben chiare le motivazioni per dire di no;
  • ecc.

Il risultato, a prescindere da qualunque motivazione sottesa, è sempre lo stesso: senso di insoddisfazione, incompiutezza, frustrazione, lamentela, rabbia – che si può riversare sull’altro o, peggio ancora, su di sé. 

Ma c’è di più. A volte non abbiamo nemmeno ben chiaro quali conseguenze potrà comportare quel “sì”. 

Non è raro infatti trovarsi a dire di sì in maniera frettolosa di fronte ad una richiesta che non avremmo voglia di soddisfare, per poi ritrovarci a fare i conti con il nostro subconscio che, volontariamente, sabota proprio quell’azione. 

“Scusami, mi sono completamente scordata!” 

“Guarda ho avuto davvero una settimana allucinante, sono riuscita a farne solo metà”.

Ecco che, quindi, oltre alla frustrazione e insoddisfazione si aggiunge la vergogna e il senso di colpa per non aver soddisfatto l’aspettativa altrui. 

Da tutte queste spiegazioni, sembra quasi che il “dire di no” abbia più a che fare con gli altri, con il rapporto che noi abbiamo nei confronti di chi ci fa una determinata richiesta.

In realtà, non c’è nulla di più sbagliato.

Dire di no infatti ha a che fare esclusivamente con noi stessi. Ha una stretta correlazione con il nostro bisogno di autoaffermazione.

Dire di no è un atto di libera e autentica espressione, proprio perché il solo pronunciarlo è un modo per dire “Io sono questo. Io esisto al di là della tua approvazione o reazione”. 

Per imparare a dire di no quindi, dobbiamo considerare un concetto fondamentale: quello della nostra identità. 

imparare a dire di no

Tutti noi, per una parte della nostra esistenza, abbiamo avuto bisogno di essere riconosciuti, visti, di rivivere più volte la validazione da parte di un’altra persona. 

Che fosse nostra madre, padre, fratelli, sorelle, nonni, ma anche altre figure esterne al nucleo familiare come gli insegnanti o il primo gruppo di amici. 

Non c’è nulla di sbagliato in questo: in quanto esseri umani, questo bisogno di riconoscimento nei primi anni di età è fondamentale per la costruzione della nostra identità.

Questo periodo però deve avere dei tempi prestabiliti. Non può durare per sempre.

Quando arriva il momento dell’adolescenza infatti, siamo chiamati ad un processo di individuazione e sviluppo della nostra identità con delle caratteristiche ben precise. 

Se questo processo non avviene completamente per svariati motivi, il rischio è quello di attuare due tipologie di comportamenti apparentemente opposti

  • dire di “no” sempre, utilizzandolo come muro di difesa interiore. Spesso queste persone sono considerate chiuse e diffidenti, ma in realtà cercano di mettere una distanza per paura di venire feriti. 
  • dire di “sì” sempre, pensando di poter ottenere il riconoscimento e l’approvazione dall’esterno. 

Il secondo caso è sicuramente più diffuso e più comune di quanto si possa pensare, ma è bene specificare che entrambi sono in realtà due facce della stessa medaglia. 

Un’identità forte infatti non ha nulla a che vedere con questi due comportamenti. 

Non ha paura di accogliere e, allo stesso tempo, non ha paura di rifiutare, quando è il momento opportuno. 

Questo, perché acquisisce riconoscimento già solo per il fatto che ha delle caratteristiche ben precise. 

Ecco che quindi il “no”, usato al momento giusto, visto in quest’ottica assume un significato diverso: diventa un momento di profonda realizzazione di sé. 

Prima di procedere ai consigli e strategie pratiche infatti, vorrei proprio che ti focalizzassi questo aspetto, su un nuovo modo di vedere ed interpretare il “no”.

Ribaltare il paradigma del “dire di no”

Ogni volta che ti ritrovi a voler dire di no, non pensare di star deludendo qualcuno.

Inizia a credere, invece, che stai cominciando ad essere ciò che sei veramente. 

A vivere la vita che desideri per davvero, dicendo di sì a ciò che ami. 

Ai tuoi sogni, ai tuoi progetti, desideri e, in ultimo, alla tua realizzazione. 

Pensa che ogni volta che accetti di fare qualcosa che non ti piace o che non soddisfa i tuoi bisogni, stai dicendo un grande NO a te stessa. 

saper dire di no

E questo vale per tutto. 

Vale per le relazioni, perché dicendo di sì ad una persona con cui non ti senti in sintonia, dirai contemporaneamente “no” alla persona più giusta per te.

Vale per il lavoro, perché dicendo di sì ad un incarico che non ti convince o non ti soddisfa appieno, dirai contemporaneamente “no” a quello che invece stai cercando e vuoi per davvero. 

Vale per il tempo che hai a disposizione, perché dicendo di sì a tutte le richieste proposte, dirai contemporaneamente “no” a quel tempo che vorresti dedicare per te, per fare qualcos’altro che ti arricchisce.  

Vale per la tua autostima, perché continuando a dire di sì a tutto ciò che non ti piace e che ti svaluta, stai dicendo un grande “no” al tuo valore. 

E questo, prima o poi, verrà somatizzato da qualche parte dentro di te. 

Purtroppo infatti, molte manifestazioni di ansia e stress, fino ad arrivare a veri e propri attacchi di panico, derivano proprio da grandi e forti “no” che sono rimasti taciuti e repressi per troppe volte e per troppo tempo. 

Quando ci si accorge di questo meccanismo e si inizia ad imparare a dire di no, lavorando su questo aspetto di sé, ecco che quasi per magia, l’ansia inizia a svanire.  

Inizi a creare più spazio, dentro di te. Ti senti più libera, più leggera. Più autentica. Più sicura di te. Più luminosa.

Improvvisamente tutto questo inizia a risuonare fuori, le persone ti guardano in modo diverso perché vedono nei tuoi occhi una luce diversa.  

Cominciamo proprio da qui allora. Ribaltiamo questo paradigma insieme.

Quando stai per dire di sì, fatti questa domanda: “a che cosa in realtà, nella mia vita, sto dicendo di no?”. 

A quel punto, sarà più facile per te comprendere se è il momento giusto per rifiutare qualcosa.

Detto questo, è altrettanto importante lavorare sulla propria comunicazione per poter esprimere un “no” nel rispetto dei bisogni dell’altro. 

Per sapere il modo più appropriato per dire di no, continua a leggere: nel prossimo paragrafo ti spiegherò tutti i passi per rifiutare una richiesta, senza più sensi di colpa!

Come imparare a dire di no in maniera assertiva 

È perfettamente possibile dire di NO con fermezza e in modo chiaro a una persona o uscire da una situazione ed essere nello stesso tempo in uno stato di totale assenza di resistenza interiore.

Quando dici NO a una persona o a una situazione, questo rifiuto deve nascere non da una reazione ma da un’intuizione, da una comprensione di ciò che è giusto o sbagliato per te in quel momento. Lascia che sia un NO non reattivo, ma di alta qualità. Un NO libero da ogni negatività e che quindi non crei ulteriore sofferenza.”

(Il Potere di Adesso – Eckhart Tolle)

Se te lo stessi chiedendo… sì, è possibile imparare a dire di no senza che il mondo crolli, senza ferire, deludere o fare del male a qualcuno. 

È quello che io chiamo il “no assertivo”. 

Cosa significa essere “assertivi”? 

imparare a dire di no in modo assertivo

Vuol dire esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire la persona che si ha davanti.

L’assertività ha molto a che fare con l’autostima e l’immagine che si ha di sé. 

Non si può comunicare in maniera assertiva se in primis non ci si percepisce come degni di rispetto e di valore. 

Riusciresti ad immaginare di dire un “no” assertivo, senza una base di rispetto? 

No, proprio perché in tal caso seguirebbero i sensi di colpa, l’ansia, la frustrazione e tutte le dinamiche che abbiamo precedentemente affrontato. 

Il “no assertivo” non prevede nulla di tutto questo. 

È un no che viene pronunciato con serenità e soprattutto calma interiore, senza farsi prendere dalle emozioni. 

Dentro di te infatti sai che stai facendo la cosa più giusta per te, perché hai individuato i tuoi bisogni e ti dai importanza, sempre nel rispetto dell’altra persona.

Dire di no significa comunicare con onestà ed è molto meglio di un “sì” detto a denti stretti, con mille resistenze dentro. 

Per entrare più nei dettagli e nella pratica, ecco come imparare a dire di no e rifiutare una richiesta in maniera assertiva: 

  1. Parti dalla comprensione della richiesta che ti fa l’altra persona e il suo relativo bisogno
  2. Individua il problema, il tuo bisogno che vuoi soddisfare
  3. Esprimi con chiarezza il tuo bisogno e discuti le modalità con cui mettere in pratica la soluzione. Evita qualsiasi tipo di scusa o di giustificazione. 
  4. Concludi ritornando alla comprensione della richiesta, con apertura e dialogo per altre possibili ed eventuali soluzioni. 

Ecco un esempio dal quale potresti prendere spunto:

“Ti ringrazio per questa tua richiesta e comprendo il tuo bisogno di (comprensione del bisogno)… ma in questo momento, ho necessariamente bisogno di (espressione del bisogno)… e non potrei soddisfare ciò che mi hai chiesto, nel modo e nei tempi opportuni.  Cosa ne pensi se… (soluzione)? Fammi sapere, ci tengo che questa cosa venga risolta nel migliore dei modi da parte di entrambi”. 

Da come puoi osservare, questo è un “no” che proviene da un campo energetico diverso. Non è arrabbiato, rancoroso e reattivo, che rischia di offendere o deludere l’altra persona. 

È un “no” consapevole, gentile, che proviene da uno stato di centratura e calma interiore

È un “no” che, paradossalmente, tiene in considerazione anche il bisogno dell’altro.

Come imparare a dire di no senza più sensi di colpa

Forse, ora so cosa stai pensando… 

“Per me è impossibile comunicare così! Non ci riuscirò mai!”

Ebbene, sappi che l’assertività, proprio come l’autostima o come l’empatia, è un’abilità che va coltivata e allenata con il tempo. 

Non si nasce assertivi, così come non si nasce ricchi di autostima. 

Certo, per alcune persone forse è più semplice perché hanno avuto dei modelli di riferimento, magari fin dalla nascita. Ma l’allenamento all’assertività è ciò che davvero ti permette di costruire un carattere autorevole e relazioni solide e autentiche. 

Dire di no senza sensi di colpa

Come sempre, si inizia là dove si è.

Questo potrebbe voler dire, ad esempio, iniziare ad ascoltare i propri bisogni ed esprimerli, dicendo no a richieste che senti non essere allineate… e percepire comunque qualche disagio, un po’ di ansia o sensi di colpa. 

Va bene così: stai imparando ad esprimerti e, proprio perché non sei ancora abituata a farlo, hai bisogno di tempo e di allenamento affinché diventi un processo del tutto naturale.

Facendolo, però, ovvero rimanendo decisa sul tuo no (anche se intimamente incerta) scoprirai quanto, in un secondo momento, ti farà stare bene.

Comprenderai, passo dopo passo, quanto sia importante per te seguire ciò che senti e quanto siano fondamentali le decisioni che prendi per coltivare il tuo benessere interiore.

In ultimo, realizzerai che… sì, puoi farlo! 

Anche tu puoi imparare a dire di no, mantenendo la tua posizione. 

Tutto questo non farà altro che innescare un circolo virtuoso dentro di te, che aumenterà la tua autostima e il tuo senso di autoefficacia, ovvero la fiducia nelle tue capacità. 

Concludendo, quindi…

Non aspettare ad essere perfettamente calma e centrata per essere assertiva.
Inizia ad allenarti già da oggi, partendo dalle piccole cose.

È importante che tu capisca che puoi arrivare a costruire l’assertività nella tua vita in modi del tutto unici e differenti, pur mantenendoti aperta al dialogo e ad un confronto sincero ed empatico, fin da subito. 

Sperimentati con curiosità, osserva ciò che accade e tieni a mente questo mantra: 

“quando dici di sì a qualcuno, assicurati di non dire no a Te stessa”.