Apri gli occhi, realizzi che è iniziato un nuovo giorno e… senti di nuovo quella sensazione che ti opprime.
Tutto perché da qualche tempo hai realizzato che ti manca la motivazione al lavoro

Conti i giorni che ti separano dalla settimana: “ancora martedì?” ti chiedi. 

Sospiri e ti fai forza, cercando di portare avanti le cose che hai da fare, distraendoti quanto più possibile da quella sensazione che si ostina a ripresentarsi, ogni giorno sempre di più.

E pensare che quando avevi ottenuto quel contratto eri entusiasta.

Non vedevi l’ora di iniziare, di conoscere i tuoi nuovi colleghi, di dare il tuo meglio e mettercela tutta per portare il tuo contributo e fare la differenza. 

Eppure ora non ce la fai più. Ogni cosa che si aggiunge è come un grosso macigno che si accumula a tanti altri e ti schiaccia, rendendoti sempre più pesante. 

Ti chiedi come uscire da tutto questo ma hai la mente talmente confusa da non saper cosa fare. 

Cambiare lavoro? E cosa faccio dopo? Se poi finisco a fare qualcosa che mi piace ancora meno? Vale la pena rischiare? Forse dovrei parlare con il mio capo o il mio collega? 

Allora continui a fare le stesse cose che sai che non ti porteranno da nessuna parte, ma è l’unica strategia che ti riesce al momento.

Se ti ritrovi in tutte queste premesse, prima di continuare a leggere ti chiedo innanzitutto di fermarti. Chiudi gli occhi e fai un respiro profondo. 

Bene, ora che lo hai fatto, posso iniziare a rassicurarti: sei nel posto giusto, al momento giusto.

In questo articolo potrai infatti riconoscere:

  • le 4 principali ragioni più comuni che possono causare la tua mancanza di motivazione al lavoro,
  • il “sintomo” di ogni causa, affinché tu possa riconoscerti meglio in quello che stai vivendo,
  • ma anche la “prescrizione”, ovvero qualche consiglio e strategia pratica che ti aiuterà a fare un passo in avanti per uscire dal circolo vizioso di insoddisfazione e frustrazione. 
Ti manca la motivazione al lavoro

Ricorda che non sei mai sola: tutti, prima o poi, incontrano una mancanza di motivazione, specialmente al lavoro. 

Non devi nemmeno sentirti in colpa se non vuoi accontentarti e desideri di più: stare bene, essere felice e soddisfatta del tuo lavoro è un tuo diritto. Non permettere a nessuno di toglierti questa tua spinta al continuo e costante miglioramento. 

Questa infatti può essere la tua occasione per fare il punto della situazione, porti le domande giuste e andare verso una direzione nuova, più allineata ai tuoi bisogni e ai tuoi valori. 

In questo modo potrai condurre la tua vita ad un livello di benessere superiore, non solo a livello professionale ma anche personale. 

Le 4 principali ragioni che causano la mancanza di motivazione al lavoro

In questo paragrafo andremo quindi ad analizzare, volta per volta, ogni ragione che potrebbe averti spinta a perdere, con il tempo, la tua motivazione al lavoro.

Qui sotto troverai quelle più diffuse e comuni, se non ti ritrovi o ti ci rivedi solo in parte, tranquilla: è normale anche questo. 

La cosa che davvero conta più di tutto ora è fermarti e iniziare a farti delle domande. 

Solo in questo modo potrai capire come procedere, altrimenti lascerai che la tua vita prenda il suo corso, senza che tu possa averne alcun controllo. 

1 – Hai perso il tuo “perché” 

Forse la tua mancanza di motivazione al lavoro deriva proprio dal fatto che non trovi un reale senso in quello che stai facendo.

Magari prima lo aveva, ora non più. Ed è perfettamente normale. Non siamo esseri statici ma persone in continuo cambiamento. Potrebbe capitare che ciò che per te aveva valore prima, ora non lo ha più. 

Soprattutto se hai passato tanti anni all’interno dello stesso ambiente e facendo lo stesso lavoro: è normale che nel corso del tempo ci siano stati dei cambiamenti nelle modalità di approccio per restare sempre sul pezzo, oppure eventi importanti che ti hanno trasformata dentro, nel tuo modo di vedere la vita e il mondo. 

Per comprendere tutto questo però, devi ripartire dal tuo profondo perché.

modi per trovare la motivazione al lavoro

Chiediti: Perché hai deciso di iniziare tutto questo? Qual è stata quella spinta che ti ha fatto prendere la decisione di intraprendere questo lavoro? 

Forse rispondere ad un primo perché non basterà.

Per questo, ti suggerisco di applicare la tecnica dei 5 perché, ovvero: rispondere alla domanda “perché” per 5 volte, un numero sufficiente per andare abbastanza in profondità in qualunque nostra intenzione celata dietro l’azione che compiamo e che vogliamo analizzare. 

Con questo esercizio potresti riscoprire la profonda ragione che ti ha portato a fare tutto questo, e ripartire da lì. 

Magari modificherai le modalità, forse deciderai anche di cambiare lavoro, oppure no: la cosa importante è individuare quella ragione e iniziare a pensare come costruire un percorso attorno ad essa. 

Un altro esercizio molto utile che ti consiglio di fare per avere più chiarezza è di costruire il tuo inventario di valori. Forse con il tempo i tuoi valori sono cambiati e ora ti ritrovi a fare un lavoro che non è più allineato a questi ultimi. 

Oppure, potrebbe essere che alcuni aspetti del tuo modo di lavorare sono cambiati e vanno semplicemente aggiustati affinché tu riesca a tornare in linea con i tuoi valori ed esigenze, senza necessariamente effettuare tagli drastici. 

Per scoprire quali sono i tuoi valori, chiediti cosa è davvero importante per te.

A cosa potresti rinunciare per continuare a vivere? Che cosa invece non vorresti mai perdere, nemmeno scendendo a compromessi? 

Un altro trucco per individuare i tuoi valori è quello di rispondere ad alcune domande, come ad esempio: come investo la maggior parte del mio tempo? Che tipo di persone frequento? Cosa faccio nel tempo libero? Di cosa parlo più spesso alle persone? 

Se vuoi, puoi aiutarti anche con la nostra Lista dei Valori: CLICCA QUI per scaricarla e fatti ispirare! 

2 – Ti spaventa un obiettivo molto grande

Ogni volta che inizia la giornata lavorativa, sai che ti aspetta quel progetto enorme di cui tu sei responsabile, eppure… continui a rimandare, l’ansia cresce e la motivazione a lavoro cala. 

Ci sono diversi motivi che possono spingerti a procrastinare. 

Uno di questi è proprio il fatto che potresti perderti in una visione troppo grande, senza riuscire ad individuare i primi passi da compiere verso la realizzazione del progetto. 

Ti scoraggi ancor prima di iniziare perché non sai nemmeno da dove partire e, per questo motivo, tendi a rimandare la sensazione di disagio cercando di fare tutt’altro.

Il punto però è che quella sensazione non si cancella del tutto, bensì rimane come un rumore di sottofondo che disturba le tue giornate e via via si fa sempre più forte. 

Se è questo il tuo caso, allora è giunto il momento di armarsi e… pianificare!

Sì, proprio così: la pianificazione sarà la tua miglior alleata. 

Cerca di ritagliarti un momento durante la giornata per dedicarti proprio solo ed esclusivamente a questo. Per incentivarti ancor di più, segna la data sul calendario, scegli il tuo vestito migliore, curati proprio come se dovessi andare ad un appuntamento importante a cui desideri partecipare. 

Crea un’atmosfera confortevole intorno a te: accendi un incenso, un profumo, una candela, qualunque cosa che ti faccia sentire bene, al sicuro e a tuo agio. 

smettere di procrastinare a lavoro

Puoi anche prenderti qualche momento di introspezione prima di iniziare, magari con una piccola meditazione o semplicemente ascoltando il tuo respiro.

Nel momento in cui ti senti abbastanza centrata e con la testa sgombra, allora sei pronta per iniziare. 

Fai un brainstorming degli obiettivi, scomponili in tanti progetti con task ben precise e inizia a mettere tutto a calendario su una visione annuale/mensile/settimanale e giornaliera sulla base della durata del progetto.

Crea delle routine e delle abitudini che siano sostenibili e ti aiutino durante il tuo percorso, come ad esempio alzarsi prima per dedicare del tempo alla formazione o alla lettura.

Lasciati guidare e ispirare dal nostro articolo sulla pianificazione flessibile, dove ti guidiamo passo passo nella realizzazione dei tuoi obiettivi e progetti: la paura sarà soltanto un lontano ricordo! 

3 – Non credi abbastanza in te stessa

Paura del fallimento, del successo e del giudizio, perfezionismo, eccessiva insicurezza hanno tutte una stessa radice: bassa autostima. 

Le persone che soffrono di questa caratteristica, tendenzialmente hanno un’idea di loro stesse negativa, che non rispecchia le aspettative richieste. 

Una bassa autostima è sempre caratterizzata da un pattern evidente, che puoi cogliere se ci dedichi un po’ di attenzione.

Prova ad ascoltare il tuo dialogo interiore: ti accorgerai che avrai quasi sempre delle aspettative negative su di te e sulla tua capacità di riuscita. 

Risulta quindi evidente che in una situazione simile è praticamente impossibile vivere con gioia e serenità le proprie giornate: la conseguenza naturale è una mancanza di motivazione a lavoro e il subentrare di una sensazione sempre più preponderante di paura ed incertezza. 

La prima cosa che ci tengo a dirti, che è anche quella più importante, è questa: distingui sempre il tuo valore dal tuo lavoro e da quello che fai.

La tua professione, qualunque essa sia, è solamente un motivo in più per allenarti a crescere nella vita e non dovrebbe essere motivo di blocco, vergogna o scoraggiamento. 

Inizia ad accogliere i feedback che ricevi sotto un altro punto di vista: non come giudizio categorico e inamovibile, ma come trampolino di lancio per migliorare sempre di più, giorno dopo giorno. 

bassa autostima a lavoro come risolvere

Considerati sempre un work in progress: nessuno arriva mai da nessuna parte per davvero, siamo tutti in viaggio. 

In questo percorso c’è chi sceglie di fermarsi e rimanere indietro: queste persone sono proprio quelle che pensano di aver capito e risolto tutto, senza avere più necessità di imparare. 

Trasforma la tua mancanza di autostima in un punto a tuo favore: quello dell’umilità e della costante voglia di migliorare. 

Per avere altri suggerimenti e approfondire questo tipo di argomento, ti consiglio di dare un’occhiata al nostro articolo su Bassa autostima: cause e rimedi per interrompere il circolo vizioso.

Potrai trovare spunti importanti per iniziare ad individuare i tuoi punti critici e capire come intervenire. 

4 – Stai lavorando troppo e ti stai trascurando

A volte succede di avere periodi particolarmente intensi a lavoro. Che sia per volontà nostra o per esigenze esterne, dobbiamo fare attenzione a non superare il limite che poi ci porta al burnout.


Se stiamo già accusando sintomi fisici come stanchezza, disturbo del sonno, mancanza di lucidità e chiarezza mentale, allora vuol dire che abbiamo già aspettato troppo ed è il momento di intervenire quanto prima.

La motivazione al lavoro non arriva se in primis ci scordiamo di curare noi stesse, sotto ogni punto di vista: fisico, emotivo, mentale e spirituale. 

Se manca anche solo una di queste componenti, la nostra attitudine cambierà e il lavoro ne risentirà proprio come un riflesso. 

Se ti ritrovi in questa situazione, rispondi a queste domande:

  • Com’è la qualità del mio sonno? Riesco a dormire abbastanza ore?
  • Com’è la mia alimentazione? Riesco a nutrirmi con cibo sano e sostanzioso?
  • Com’è la mia salute fisica? Riesco a dedicare del tempo ogni giorno alla cura del mio corpo attraverso il movimento e altre pratiche che mi aiutano a tenerlo in forma e in salute? 
  • Com’è il mio stato mentale ed emotivo? Riesco a trovare un momento durante la giornata per riconnettermi con me stessa e le mie sensazioni? 

Ognuno di questi aspetti è davvero importante nella nostra giornata e non andrebbe mai trascurato.

Se ti accorgi di aver trascurato gran parte del tuo benessere psicofisico, è giunto il momento di creare dei… rituali.

Sì, hai capito bene: dei rituali quotidiani che ti aiutino a dedicare un po’ di tempo al giorno per te e per la cura di te stessa.

Questi infatti possono aiutarti a staccare per un attimo dalla frenesia della quotidianità: in questo modo puoi recuperare non solo le tue energie ma anche la motivazione al lavoro e l’ispirazione per dare e fare ancora di più. 

rimedi per aumentare motivazione al lavoro

Che sia una lettura, un bagno caldo rilassante, una passeggiata nella natura, un auto-massaggio, qualche minuto di journaling, una meditazione… qualsiasi cosa che possa arricchirti dentro e fuori. 

In Ritualmente ci dedichiamo proprio a questo: a costruire dei rituali di valori e sostenibili per le persone, affinché arricchiscano la loro vita, recuperino energie, trovano spunti per crescere sempre di più, giorno dopo giorno. 

A proposito di questo, potrebbe esserti davvero utile stabilire e realizzare una tua morning routine personalizzata. 

Parti da un bisogno e successivamente definisci obiettivo chiaro, come ad esempio quello di prenderti più cura del tuo corpo.

In una morning routine adeguata, potresti ad esempio sfruttare il tempo che hai in più a disposizione per dedicarti a quelle discipline che ami fare e che ti fanno stare bene, come ad esempio lo Yoga. Oppure una corsa, un allenamento ad alta intensità, qualsiasi cosa che vada a soddisfare questo bisogno. 

Se pensi di non avere abbastanza tempo, inizia a chiederti che cosa ha davvero senso fare, tra tutte le azioni che compi durante la giornata: cosa potresti rifiutare, cosa potresti delegare, cosa potresti rimandare e cosa invece è per te davvero essenziale per perseguire i tuoi obiettivi?

Ricorda sempre che quando stai dicendo di no a qualcosa in modo consapevole e intenzionale, stai dicendo un Sì enorme a te stessa.

Sì al tuo tempo, alle tue energie, alle tue risorse e, ultimo ma non meno importante, alla tua motivazione. 

Riassumendo quindi…

Se non riesci a trovare la motivazione a lavoro, non passarci sopra, non fare finta di nulla. Prova a fermarti un attimo e comprendi cosa sta realmente accadendo.

Porta consapevolezza in quell’istante. 

Chiediti se vuoi davvero fare quel compito, se ti senti sopraffatta, se hai paura di fallire, se c’è qualcos’altro nella tua vita che sta occupando tutto il tuo spazio mentale. 

Una volta che hai capito, puoi andare alla radice della causa e agire con il rimedio più adeguato per te.

Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto e ti abbia fornito degli spunti utili: sei riuscita ad individuare la tua causa principale? In che modo pensi di intervenire? Fammi sapere cosa ne pensi in un commento qui sotto!