Ti capita spesso di essere dispersiva e non focalizzarti a pieno sui tuoi obiettivi?

Di non riuscire a staccarti dal cellulare quando è il momento di concentrarsi sui progetti importanti?

O magari tendi, per procrastinazione o per noia, a scrollare all’infinito le foto sul tuo feed di Instagram, sentendoti poi in colpa per aver perso un sacco di tempo? 

Se ti rispecchi in almeno una di queste situazioni, tranquilla: non sei sola (e tra pochissimo ti svelerò qualche dato che forse ti sconvolgerà).

In questo articolo infatti ti spiegherò come applicare la filosofia minimalista per utilizzare la tecnologia in maniera intenzionale.

Comprenderai, con semplici ed efficaci “trucchetti”, in che modo poter utilizzare internet e i social al meglio, come migliorare la relazione con il tuo smartphone e come essere più presente, focalizzata e concentrata nella tua vita e nelle tue scelte!

Perché abbiamo bisogno di un approccio minimalista al digitale

È stato appurato, da recenti statistiche, che soltanto in Italia il 57% delle persone controlla lo smartphone appena sveglio. 

Non solo: un adulto spende più di 24 ore a settimana sul proprio smartphone, mentre nella fascia che va dai 18 ai 24 anni le ore aumentano arrivando a 35. 

Ma il dato più impressionante di tutti è questo: si è dedotto che controlliamo lo smartphone almeno 200 volte al giorno.

Non 5 o 6. Neanche 10, 20 o 30. Ma 200.

E il bello è che nemmeno ce ne accorgiamo, perché ormai è diventato un automatismo.

Minimalismo digitale

Molto spesso infatti quello che accade è che si innesca una sottile e inconscia dinamica di “fear of missing out” (detta anche FOMO), ovvero: abbiamo sempre ansia di perderci qualcosa.

Anche io ogni tanto mi accorgo di guardare il cellulare con “la scusa dell’ora”, quando in realtà è solo un modo per vedere se mi è apparsa qualche notifica sullo schermo.

Che sia un messaggio di qualcuno che ci ha scritto su whatsapp, oppure una notifica di facebook, le nuove storie di qualche account influencer che seguiamo o l’ultimo video in top alle classifiche di Youtube. 

Le nostre conversazioni ormai si svolgono a suon di notifiche, e condividere sembra essere diventato l’unico modo di vivere. 

Se andiamo da qualche parte o facciamo qualcosa, qualsiasi cosa, dobbiamo farlo vedere, perché così risultiamo essere, agli occhi della società virtuale, persone attive, dinamiche e interessanti. 

D’altronde se non condividiamo un’esperienza, e nessuno la vede tranne noi, è come se non fosse mai esistita, vero?

Ma il punto è che così facendo ci perdiamo il senso dell’esperienza stessa

Non la viviamo fino in fondo e rimaniamo in superficie.

Questo succede anche con le persone: pensiamo di conoscerle bene solo perché le seguiamo su instagram, sono nostre amiche su facebook e guardiamo quello che loro condividono. 

Ma quella non è altro che una vetrina, un’illusione di come quella persona vorrebbe che gli altri la guardassero, nella maggior parte dei casi. 

L’obiettivo di questo articolo però, come già anticipato, non è quello di demonizzare in tutto e per tutto la tecnologia perché è indiscutibile il fatto che apporti tutt’ora tantissimi benefici nella vita di ognuno di noi. 

Quello su cui vorrei farti riflettere è: com’è possibile che uno strumento così utile stia consumando non solo la nostra vita ma l’intera società?

Credo fermamente che la tecnologia sia in grado di apportare molti vantaggi alla nostra vita, ma è importante che diventiamo consapevoli di come utilizzarla al meglio.

Perché il punto qui non è discutere sullo strumento in sé, ma sul modo in cui ne usufruiamo.

Minimalismo digitale: un approccio basato sull’intenzionalità

A questo punto, forse ti chiederai: “esiste davvero un modo diverso da quello che conosco, per approcciarmi in maniera più funzionale alla tecnologia?”

Ebbene si. E in questo mi appello a Marie Kondo, fondatrice del metodo KonMari che promuove il decluttering nell’ambito dei dei propri spazi di casa.

“Prendi un pezzo della tua casa e chiediti se ti dà gioia.” 

Marie Kondo

In questa citazione, presa dal suo famosissimo libro “Il magico potere del riordino”, Marie parla di mobili e oggetti della casa che non ci servono più e che non fanno altro che occupare spazio e appesantirci.

Ma se ci pensi bene.. non è così anche per il mondo virtuale e per la tecnologia con cui abbiamo a che fare?

Al giorno d’oggi ci ritroviamo con memorie intasate sui nostri dispositivi, mail che continuano ad accumularsi nella nostra casella di posta, tantissime app sul cellulare o sul desktop del nostro pc, così come tantissimi follower, pagine e amici sui nostri canali, molti dei quali non sono più allineati ai nostri valori.

E’ giunto il momento di agire con intenzionalità.

Dieta mediatica

Proprio per questo è nato il concetto di minimalismo digitale.

“Il minimalismo digitale è una filosofia che ti aiuta a mettere in discussione gli strumenti di comunicazione digitale (e i comportamenti legati all’uso di questi) per definire quali aggiungano il massimo valore alla vita di una persona. È motivato dal pensiero che ripulendo in maniera intenzionale e aggressiva i disturbi generati dal digitale, e ottimizzando l’uso degli strumenti che ha davvero senso usare, uno possa migliorare sensibilmente la propria vita.”

Cal Newport

(professore di Information Technology e autore di Digital Minimalism)

Il minimalismo digitale quindi non punta a rimuovere la tecnologia, ma ad utilizzarla con intenzionalità, ottenendo in questo modo due immediati benefici: usare solo la tecnologia che ci serve per davvero, nella maniera più efficiente ed efficace possibile.

Sei curiosa di sapere come? 

Nel prossimo paragrafo ti propongo alcuni spunti semplici e pratici che potrai applicare fin da subito, appena finirai di leggere questo blogpost! 

Minimalismo digitale, cosa mettere subito in pratica

Arriviamo quindi alla parte più interessante e divertente dell’articolo.

Ti propongo una sfida: una volta che hai finito di leggere, scegli una delle prossime strategie che trovi qui di seguito e portala avanti per almeno 7 giorni di fila!

Ti posso assicurare che potrai notare fin da subito dei cambiamenti nella qualità della tua vita quotidiana e nelle tue capacità di rendimento.

1- Inizia a tracciare e controllare il tempo che spendi sulle tue attività online “no core”

Consiglio questa strategia soprattutto a chi riconosce di perdere tanto tempo nello “scrolling di immagini, video, notizie e post, non solo sui social network ma su internet in generale.

Da un po’ di tempo ormai sui nostri dispositivi smartphone vi è la possibilità di tracciare la quantità di tempo che spendiamo sul nostro cellulare.

Tutti dovremmo controllare almeno settimanalmente quella sezione, questo perché è davvero importante acquisire consapevolezza della nostra situazione attuale e comprendere in quale attività online sprechiamo la maggior parte del nostro tempo e che per di più non è nemmeno funzionale ai nostri obiettivi. 

Se non sai come fare, è molto semplice: nella sezione “Impostazioni” del tuo cellulare potrai trovare una voce in particolare: “Screen Time” per Iphone e “Digital wellbeing & parental controls” per i dispositivi Android. 

Una volta cliccato, potrai accedere a tutti i dati raccolti dal tuo cellulare che ti mostreranno in che modo utilizzi il tuo tempo sul piccolo schermo.

Sempre in quella sezione, puoi apporre dei limiti proprio su quelle app (come ad esempio i social networks) che pensi possano rubarti più tempo. 

Come mettere in pratica il mimalismo digitale

Fatto questo, ogni volta in cui andrai oltre la soglia di utilizzo dei tempi prestabiliti, le app che hai deciso di limitare si chiuderanno automaticamente

Ti assicuro che con questa semplice mossa, guadagnerai tantissimo tempo perso, inizierai a procrastinare meno e a trovare modi sempre più interessanti, ricreativi e produttivi per sfruttare i momenti di noia o di attesa che ti ritrovi a vivere durante la giornata!

2 – Riduci quanto più possibile le distrazioni digitali

Hai la casella mail intasata? Oppure fai sempre molta fatica a portare a termine dei lavori e dei progetti perché senti di essere sempre distratta dalle notifiche? 

E’ forse giunto per te il momento di fare un bel “declutteringdigitale 🙂

La chiave, anche in questo caso, è semplificare con intenzionalità, iniziando ad esempio da queste semplici mosse: 

  • cancella tutte le app sul tuo cellulare e sul desktop del tuo pc che non usi mai o che non ti sono utili; 
  • pulisci la tua casella mail e togli la tua iscrizione da tutti quei servizi che non ti servono;
  • silenzia tutte le notifiche relative ai social, alle app di intrattenimento e di messaggistica istantanea come whatsapp (se ovviamente non lo usi per lavoro: in caso contrario, silenzia tutte quelle chat che non ti servono per quello scopo). 

Questo ti permetterà di tornare ad avere momenti più focalizzati e di applicarti nel cosiddetto “deep work” quando ti tornerà necessario, ovvero: lavorare intensamente senza alcun tipo di distrazione esterna. 

3 – Inizia a vivere le esperienze per davvero, senza il bisogno di condividerle sui social

Questa strategia la consiglio fortemente a tutte quelle persone che si accorgono di condividere tutto quello che fanno, in maniera quasi compulsiva.

Quello che ci tengo a dirti è che non è fondamentale far vedere tutto o immortalare tutto.

Quante volte hai rivisto le fotografie che hai scattato 1, 3, 10 mesi fa? 

Mai, immagino.

Minimalismo tecnologico: inizia a vivere le esperienze per davvero

Molto spesso lo facciamo per paura che quell’attimo, se non immortalato e condiviso, non potrà essere ricordato. 

Ma così facendo perdiamo totalmente il gusto di quell’esperienza, senza immergerci in essa a 360 gradi: che sia un’esperienza di viaggio, un’uscita con le amiche o un concerto. 

Con l’utilizzo della tecnologia in questo modo così spasmodico, siamo presenti sempre e solo a metà. 

In questo caso, il minimalismo andrà applicato alla condivisione: crea dei momenti e delle esperienze lontane dal cellulare e dalla fotocamera, che potrai conservare nel tuo cuore e nei tuoi pensieri. 

Ti esorto quindi ad utilizzare anche qui l’intenzionalità, provando a chiederti: “quali sono quelle esperienze che nella mia vita posso fare senza portarmi il cellulare?”

Scegli un momento per te importante: che sia a cena con gli amici o con il partner, oppure un weekend fuori porta, e prova a sperimentare la piena presenza in te stessa, nell’attimo presente. 

A questo proposito, per chi volesse fare un’esperienza un po’ più estrema, ma davvero arricchente, consiglio di partecipare ad un “digital detox retreat” che ultimamente sta prendendo sempre più piede anche in Italia. 

Si tratta di vacanze off-line (possono durare un weekend, ma anche 1 o 2 settimane!) in cui si stacca completamente la spina e non si utilizza la tecnologia. 

Digital detox retreat

Si consegna il cellulare il primo giorno del programma e lo si ritira all’ultimo, tutto ovviamente in estrema sicurezza: prima di partire si lasciano infatti i recapiti dell’organizzatore a qualcuno a noi caro in modo tale che per qualsiasi emergenza le persone sapranno come rintracciarci.

Per chi invece è meno temeraria, e al solo pensiero di uscire senza cellulare sente una sensazione di disagio molto forte, consiglio una strategia un po’ più arrivabile.

Quando sei da qualche parte o stai facendo qualche esperienza in particolare e ti viene da fare qualche foto da postare, ad esempio, su una storia instagram, prova a chiederti: 

Per quale motivo lo sto facendo? E’ qualcosa che davvero può interessare e portare valore alle persone? Oppure sarà per loro una perdita di tempo?

Perché anche qui è interessante il punto: quando vogliamo a tutti i costi condividere qualcosa, dobbiamo renderci conto che non siamo solo noi a perdere tempo nel condividerlo, ma anche gli altri, che si troveranno a guardare quel contenuto che vogliamo a tutti i costi mostrare. 

Ti renderai conto che forse per il 90% delle volte il reale motivo che sta dietro la condivisione di un determinato momento non esiste, o meglio, è fine a se stesso: condividere per l’ansia (più che per il piacere) di condividere, tutt’al più per far vedere che “si sta facendo qualcosa”.

A questo punto forse riflettendo su questo, la voglia ti passerà: rimetterai il cellulare in tasca e continuerai a goderti quello che stavi facendo. 🙂

4 – Stop al confronto continuo: comincia a filtrare

Questa strategia è stata pensata per chiunque senta pressione derivante dal continuo confronto con gli altri, soprattutto sui social network.

E’ una cosa più che normale se ci pensi: basta pensare che ogni giorno siamo bombardati da immagini perfette, di corpi perfetti e vite perfette. 

E questo, alla lunga, può essere molto frustrante e deprimente, perché provoca in noi la voglia di alzare continuamente l’asticella ai nostri obiettivi e imporci standard sempre più alti, anzi direi praticamente irraggiungibili. 

Il punto è che tutti i social sono una vetrina: ognuno fa vedere ciò che vuole, con l’intenzione di apparire nel modo in cui vorrebbe essere visto dagli altri.

Stop al confronto grazie al minimalismo digitale

Da qui quindi una domanda molto logica e sensata da farsi è: chi mai vorrebbe far vedere che in questo momento la sua vita fa schifo? Nessuno!

Quindi, il primo consiglio in assoluto che voglio darti è di non credere mai di vedere esclusivamente la realtà da quello che le persone condividono su di sé sui social.

In secondo luogo, inizia ad applicare dei filtri con intenzionalità alle persone che segui.

Prova a pensare al valore che vuoi far entrare nella tua vita e poi pensa se un determinato profilo che segui ti dà emozioni positive, negative, neutre, oppure se lo consideri una perdita di tempo. 

In questo modo riuscirai non solo ad essere più intenzionale, ma a liberarti del superfluo.

I social sono una finestra estesa della nostra realtà: non ci rendiamo conto di quante cose portiamo all’interno della nostra vita e che provengono da tutti questi strumenti, che sia lo schermo di un computer o di un cellulare.

Dobbiamo quindi renderci conto che non possiamo permetterci di far entrare chiunque nella nostra vita, qualsiasi messaggio, senza che ci sia il nostro filtro e il nostro controllo.

Io ad esempio ho tolto il follow a tutti quegli account che mi generavano disagio, proprio perché promuovevano un ideale di vita (o di corpo) talmente lontano dalla realtà da innescare immediatamente in me un sentimento di frustrazione ogni volta che guardavo uno dei loro contenuti. 

Ho lasciato esclusivamente coloro che ritengo essere allineati ai miei valori e ai miei obiettivi, e che so che possono lasciarmi un contributo utile, reale e concreto nella mia vita.

Un altro problema relativo al confronto, che coinvolge specialmente i content creators e chiunque faccia un lavoro creativo, è quello di non riuscire a portare a termine o addirittura a non iniziare un progetto, per paura di sentirsi inferiori rispetto a qualcuno che magari l’ha già fatto prima.

Dieta digitale e lavoro

Che sia aprire un nuovo podcast, o un nuovo canale Instagram, Youtube o pagina Facebook, ci sarà sempre qualcuno che ha fatto qualcosa prima di noi e che sarà certamente più bravo, anche solo per una questione di pura esperienza pratica che si acquisisce con il tempo.

Come si può applicare il minimalismo in questo ambito? 

Anche in questo caso, la scelta migliore potrebbe essere quella di “disintossicarsinel momento in cui si decide di creare qualcosa di importante.

Quando dobbiamo mettere la nostra voce là fuori, forse vale la pena di distaccarsi per un po’ dai social e da altri content creators, oppure alternare momenti di consumo a momenti di silenzio, in modo tale da ascoltarci profondamente e infine lasciare che il creativo che è in noi abbia il sopravvento sui nostri contenuti!

Forse questi suggerimenti non ti saranno facili da applicare all’inizio, ma ti assicuro che se applicati quotidianamente, a seconda delle tue esigenze, ti arricchiranno molto e potranno darti tanto, anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni. 

Gli effetti benefici che potrai avere infatti saranno diversi, ad esempio:

  • una immediata riduzione di ansia e di stress derivante dal fatto di non essere costantemente a contatto con il cellulare, di spegnere le notifiche e di non applicare la condivisione compulsiva;
  • più fiducia in te stessa e un miglioramento della tua autostima ed autoefficacia, perché riuscirai a portare a termine prima e in modo più focalizzato i tuoi progetti;
  • più coraggio e creatività nell’intraprendere nuove sfide, grazie al fatto di non essere costantemente esposta a confronti tutt’al più demotivanti.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti abbia dato qualche spunto per iniziare ad applicare nella tua vita quotidiana alcuni principi del minimalismo digitale.

Fammi sapere in un commento quale strategia ti piacerebbe applicare per i prossimi 7 giorni e quali benefici riscontrerai: ti leggerò molto volentieri e risponderò a qualsiasi dubbio a riguardo!