“Stai attento ai tuoi pensieri, perché diventeranno le tue parole. Stai attento alle tue parole, perché diventeranno le tue azioni. Stai attento alle tue azioni, perché diventeranno le tue abitudini. Stai attento alle tue abitudini, perché diventeranno il tuo carattere. Stai attento al tuo carattere, perché diventerà il tuo destino.”

(Parole pronunciate da un manager inglese durante un convegno per la formazione di leader aziendali)

Pensieri negativi. Rimuginio mentale. Preoccupazioni. 

Tutti sappiamo cosa sono, eppure è così difficile liberarsene

All’inizio sembrano dei coinquilini molto educati: si insinuano dentro la tua mente a piccoli passi, in punta di piedi, senza che nemmeno te ne accorgi.

Poi passa il tempo… e cominci a percepire qualche fastidio. 

Cerchi di non ascoltarli, di distrarti magari tirando fuori il cellulare oppure aprendo il frigorifero e iniziando a mangiare la prima cosa che ti capita sotto mano. 

Ad un certo punto però, improvvisamente, arriva un giorno in cui ti senti travolta, come da uno tsunami

Che non contiene più solo pensieri e chiacchiericci, ma anche emozioni, addirittura sensazioni che si traducono sul corpo in veri e propri sintomi fisici. 

Nella tua mente nel frattempo si crea un vortice che sembra non avere una fine.

Quando si entra in un circolo vizioso simile è molto difficile uscirne, perché i pensieri negativi vanno, poi tornano e ti inseguono. 

Diventano ricorrenti

Pensieri Negativi

A meno che tu non abbia degli strumenti che possano aiutarti a fermarti e invertire la rotta.

Ecco, l’articolo di oggi ti parlerà proprio di questo. 

Ti guiderà per salpare su quella nave che ti sarà necessaria per attraversare il mare di quel chiacchiericcio mentale che non ti dà pace, per dirigerti verso acque più tranquille. 

Ritualguida per liberarti dai pensieri negativi

In questo articolo potrai quindi scoprire diverse strategie che ti aiuteranno a fare spazio, per dare voce e forza a quella parte interiore di te che diventerà la spinta e la propulsione all’azione e al cambiamento. 

Solo una precisazione: non aspettarti la solita guida sul “come pensare positivo”. 

Perché no, la soluzione – nel caso tu te lo fossi chiesta – non è quella di ripetere all’infinito affermazioni positive da pronunciare ad alta voce, cercando in un qualche modo di coprire il rumore di sottofondo che ti provoca disagio. 

Non è urlando più forte che si vince questa battaglia.

Più avanti, se continuerai a leggere, scoprirai il perché. 🙂 

La grande lezione dell’Oriente per affrontare i pensieri negativi

Vorrei raccontarti una storia. 

Tempo fa, all’epoca in cui il Buddha (Siddharta Gautama) era ancora vivo, un vecchio signore stava cercando in tutti i modi di raggiungere il Nirvana, la consapevolezza suprema, la Verità, prima dell’arrivo della sua morte. Decise quindi di mettersi in viaggio e di incontrare di persona il Buddha. Voleva porgli la domanda delle domande, quella che lo tormentava da anni e non lo faceva restare in pace con se stesso. Girò in lungo e in largo e alla fine riuscì a trovarlo: era il momento del pranzo e Siddharta era seduto per terra a gambe incrociate e si stava predisponendo a mangiare.

Il vecchio signore pensò che forse era meglio attendere che finisse il suo pasto con calma, ma la sua ansia spasmodica era troppo forte. Così, decise di interrompere il suo momento di raccoglimento per chiedergli: “Buddha, Onorato dal Mondo! Mi perdoni se la sto interrompendo ma.. ho bisogno di sapere, prima che io muoia: qual è la Verità?”.

Siddharta, con la sua calma e compostezza, osservò dapprima stupito la sete di conoscenza di quest’uomo e poi penetrò la sua anima con il suo sguardo compassionevole.

Gli rispose: “Mio caro, è molto semplice. Discerni i pensieri come pensieri, le emozioni come emozioni, le sensazioni come sensazioni e le percezioni come percezioni.” 

Il vecchio, udendo questa frase, si illuminò e morì poco dopo. Aveva raggiunto il Nirvana. 

liberarsi dai pensieri negativi

Cosa intendeva dire il Buddha, nel discernere i pensieri come pensieri

Che noi non siamo i nostri pensieri

Né tanto meno dobbiamo identificarci con essi.

Ora, facciamo un salto temporale e arriviamo ai giorni nostri.

Se tu ora andassi da un medico e gli chiedessi: “cosa sono i pensieri?” ti risponderebbe in un modo tutt’altro che poetico.

Per circostanze diverse che noi non possiamo controllare, alcuni neuroni posizionati in una parte ben precisa all’interno del nostro cervello cominciano a scatenare diverse reazioni chimiche ed elettriche. 

Queste reazioni vengono da noi percepite come “pensieri”. 

Scarica la guida per liberarti dai pensieri negativi

La grande lezione che proviene dall’Oriente e che può essere benissimo affiancata alle parole di un medico è proprio il processo di disidentificazione da queste reazioni chimiche ed elettriche che avvengono senza il nostro controllo. 

Ma la cosa ancor più interessante è che il nostro cervello in tutto questo è costretto a filtrare la realtà: il tempo che impiega per attivare le reazioni è sempre in ritardo rispetto a ciò che realmente succede. 

Anche solo per pochi millisecondi, ogni cosa che accade intorno a noi viene registrata dai sensi ed elaborata dal cervello, che sarà sempre e comunque in ritardo sul presente.

Dobbiamo quindi vedere il nostro cervello (e il sistema nervoso generale) agire come un grande filtro. 

Un filtro così complesso che ancora oggi non riusciamo a replicarlo con la tecnologia. 

A questo punto, verrebbe da chiedersi: se è così complicato, cosa potrà mai fare alla realtà?

Il punto è che nessuno lo può sapere. 

Sappiamo che una realtà oggettiva esiste, ma finché siamo vivi su questa terra è impossibile per noi sperimentarla appieno, se non in qualche momento di consapevolezza vissuto nell’istante presente. 

Ogni significato che diamo alla realtà è filtrato dal nostro modo unico di vivere le cose. 

Come affrontare i pensieri negativi

La bella notizia è che questo filtro, essendo di nostra proprietà, lo possiamo controllare.

Siamo noi a decidere se usarlo a nostro favore, oppure no.

Il cervello infatti è plastico, possiamo davvero intervenire per “modellarlo” – al contrario di ciò che affermavano i neurofisiatri del passato. 

Questa consapevolezza ci rende liberi e ci dà il potere di cambiare le cose

Il vero problema quindi non è tanto il pensiero “negativo” in sé, quanto più il fatto che ad un certo punto iniziamo a CREDERE a quel pensiero. Ad identificarci con esso e a donargli tutta la nostra attenzione.

Allo stesso modo, scientificamente parlando non possiamo agire su quali circuiti neuronali attivare, perché non sono in nostro controllo, ma possiamo decidere quali invece rendere più forti e automatici rispetto ad altri.

Se siamo in grado di focalizzare e dirigere l’attenzione su ciò che vogliamo, allora significa che abbiamo ottenuto il controllo completo del nostro filtro, cioè della nostra mente. 

E ognuno di noi può, quando vuole, dirigere la sua attenzione verso qualcosa nello specifico. Se siamo coscienti, possiamo farlo. Se possiamo farlo, allora possiamo allenarci e praticare affinché questo diventi un processo sempre più spontaneo e naturale. 

Perché la soluzione non è “pensare positivo”

Forse ti sarai già imbattuta in alcune tecniche e approcci che fanno leva sulle affermazioni positive per affrontare i pensieri negativi. 

Ma una sana positività può rischiare di diventare tossica nel momento in cui nega, minimizza o invalida le emozioni di una persona. 

Se cominci a sentirti in colpa per il fatto di pensare in modo negativo, allora c’è qualcosa che non va. Pensare sempre positivo è infatti un’abitudine davvero difficile da mantenere, se non impossibile. 

Puoi dedicare cinque, dieci o anche venti minuti a ripetere un’affermazione, ma per le altre 23 ore del giorno

È probabile che la tua mente torni ai pensieri vecchi e ripetitivi che hanno segnato solchi profondi nel tuo cervello.

Le tue paure quindi non svaniranno semplicemente dedicando qualche minuto al giorno a ripetere frasi e affermazioni positive. 

Come controllare i pensieri negativi

Questo approccio è molto superficiale, perché opera a livello del pensiero cosciente che nulla ha a che fare invece con la mente subconscia, il luogo dove davvero avviene il dialogo interiore negativo e si creano le credenze limitanti. 

Dalle ricerche si evince infatti che, sebbene la ripetizione di auto affermazioni positive possa giovare alle persone con una buona fiducia in se stesse, può altresì rivelarsi controproducente per coloro che hanno una bassa autostima.

Inutile dire che se ripeti a te stessa di essere “una persona abile e di successo”, ma la tua convinzione di base profondamente radicata è che “non sei mai abbastanza”, il tuo cervello diventerà il perfetto campo di battaglia per una guerra interiore.

Il punto è che è perfettamente naturale e legittimo provare una serie di sentimenti, emozioni, pensieri che sono non così piacevoli. 

Senza dubbio rimuginare non aiuta, ma mascherare le proprie insicurezze con la tecnica del pensiero positivo risulta essere solo una soluzione temporanea che non va a risolvere il problema alla radice. 

Soprattutto, non incentiva a prendere un’azione reale e concreta per cambiare davvero le cose.  

5 strategie per liberarti dai pensieri negativi

Se il pensiero positivo non funziona ed è addirittura dannoso per certi casi, come ci si può quindi liberare dai pensieri negativi? Come si riesce a cambiare e potenziare il proprio dialogo interiore, trasformandolo da distruttivo a costruttivo? 

Qui di seguito potrai trovare alcune strategie da poter applicare ogni qualvolta lo sentirai necessario. 

La guida gratuita che ti permette di liberarti dai pensieri negativi

Il mio consiglio è di sceglierne una, quella che senti più affine, e di praticarla sempre, ogni giorno, partendo dalle piccole cose. 

In questo modo potrai iniziare pian piano a modificare il tuo dialogo interiore e a spostare l’attenzione sempre di più su quei pensieri che possono davvero esserti utili e di valore nella tua vita.

1 – Sostituisci i pensieri negativi con i pensieri SMART

Cosa vuol dire pensare SMART? 

Significa pensare in modo intelligente iniziando ad utilizzare frasi e parole che abbiano un significato costruttivo per noi.

Come menzionato prima, le parole e affermazioni positive danno un’illusione nel breve periodo ma non aiutano realmente ad agire.

Le parole e affermazioni costruttive invece danno immediatamente un rimando positivo alla mente, la quale sarà stimolata all’azione. 

Eliminare pensieri negativi

Ecco qualche esempio di parola costruttiva (o SMART), che poi iniziare a sostituire nel tuo vocabolario di pensieri e affermazioni: 

  • Sostituisci “difficile” con “sfidante“: difficile significa che è statico, insormontabile. Sfidante ti mette subito in movimento perché nel subconscio diventa una prova da superare.
  • Sostituisci “provo” con “faccio“: provare non significa nulla. O faccio una cosa o non la faccio. Utilizzando la parola “provo” sto dando al mio subconscio l’idea che anche se non porto a termine un compito, andrà bene lo stesso.
  • Sostituisci la parola “problema” con “opportunità“. Se ti concentri sull’opportunità sarà più facile che il tuo cervello si attivi per trovare una soluzione.
  • Sostituisci la parola “colpa” con “responsabilità”. La colpa pone l’accento sul chiedere scusa, mentre la responsabilità aiuta a prendere una decisione anche in situazioni di difficoltà.

Un altro concetto importante nelle affermazioni SMART è l’attenzione che si pone sul processo, piuttosto che sul risultato.

Usare un’affermazione positiva come “Sono meravigliosa e invincibile” può ritorcersi contro se non ci si crede veramente e profondamente, sia a livello cognitivo che emotivo. 

Per rielaborare efficacemente il tuo pensiero, considera innanzitutto chi vuoi diventare e concentrati sui tuoi progressi.

Potresti rielaborare il tuo dialogo interiore ripetendoti, ad esempio: 

Mi impegno ogni giorno per diventare una persona migliore di quella di ieri“. Oppure: “Ogni momento mi sforzo di essere più consapevole di come reagisco alle situazioni”.

In questo modo riconosci che ti stai evolvendo in modo realistico verso una certa direzione, quella che hai deciso tu e che pensi sia migliore per te.

2 – Metti in discussione il tuo dialogo interiore

Inizia ad accogliere i pensieri negativi con curiosità invece che con paura.

Quando ti arriva un pensiero che ti provoca un certo disagio, puoi depotenziarlo attraverso una serie di domande

Pensieri Negativi ossessivi: metti in discussione il dialogo interiore

Ecco alcuni esempi:

  • Quanto è realistico o utile questo pensiero su una scala da 1 a 10? (1=non lo è affatto, 10= lo è completamente) 
  • Come posso concentrarmi sulle soluzioni, non sui problemi?
  • Cosa posso imparare da questo pensiero?
  • Questo pensiero mi avvicinerebbe ai miei obiettivi
  • Se un amico pensasse di sé questo, cosa gli direi?

Prenditi del tempo per rispondere, puoi anche utilizzare un diario se lo ritieni necessario. 

3 –  Utilizza l’ironia

Un altro metodo tanto semplice quanto efficace per liberarsi dai pensieri negativi è di renderli  buffi.

Si, proprio così! 

Prima di dar loro ascolto prova a canticchiarli o dar loro una voce ridicola. 

Ritualguida pensieri negativi

Puoi anche utilizzare l’immaginazione: nel momento in cui senti arrivare un pensiero sgradevole, immagina che una mosca (o qualsiasi animaletto che ritieni buffo) si sia infilata nel tuo orecchio per dirti quelle cose. 

Se così fosse, varrebbe davvero la pena prendersela? Direi proprio di no! 🙂

4 – Pratica l’accoglimento e la visualizzazione

Questa pratica potrà esserti molto utile se hai cercato per tanto tempo di sforzarti a pensare positivamente, con il risultato di sopprimere le tue reazioni.

Invece di trovare subito un modo per essere positiva, siediti con il tuo discomfort e lascia emergere ciò che tieni dentro.

Sì, potrai percepire sensazioni sgradevoli. 

Accoglile, osservale, percepiscile come energia nel tuo corpo, ringraziale e poi lasciale andare.

La visualizzazione per liberarti dai pensieri negativi

Ricordati che nulla è permanente e tu sei comunque al sicuro, non hai bisogno di temere nulla. 

Se vuoi, puoi sfruttare anche una tecnica di visualizzazione: prenditi un momento per osservare i tuoi pensieri e le tue sensazioni come se fossero una macchia.

Che dimensione ha? Di che colore è? Che consistenza ha? In quale parte del corpo la percepisci?

Quando visualizzi la sua forma in modo definito, inizia a fissarla e a respirare profondamente. Lascia passare qualche minuto in questo modo. 

Ti accorgerai che quella macchia non è poi così spaventosa come pensavi e che, anzi, inizierà a rimpicciolirsi sempre di più, fino a diventare quasi invisibile. 

A quel punto, anche l’intensità delle emozioni connesse a quella macchia comincerà ad affievolirsi.

5 – Allenati ad osservare i tuoi pensieri 

La pratica di auto osservazione è una pratica di meditazione adatta a tutti ed è davvero efficace per facilitare il processo di disidentificazione dai tuoi pensieri. 

Più sei in grado di attuare questo distacco, più ti sarà facile agire su questi pensieri e dar loro sempre meno potere, andando invece a rafforzare e fortificare quelli SMART (come visto in precedenza).

Come funziona questa pratica? 

Prenditi qualche minuto per te stessa, siediti comoda con la schiena dritta e chiudi gli occhi. 

Porta la concentrazione al tuo interno e, semplicemente, lascia emergere tutto ciò che arriva, cercando di partecipare quanto più possibile da spettatrice esterna allo spettacolo della tua mente. 

Osserva i pensieri e le sensazioni che arrivano: tutto ciò che devi fare è semplicemente notarli e, al massimo, “etichettarli” cioè dai loro un nome (giudizio, emozione, pensiero negativo ecc). 

Non seguirli né alimentarli, lascia che se ne vadano via da soli così come sono arrivati.

Durante la pratica, ti accorgerai che ci saranno momenti di rumore portati dalla mente e momenti di silenzio, ottenuti grazie alla tua consapevolezza

Puoi fare questo esercizio sempre, ogni giorno, partendo gradualmente (anche solo 5 minuti!) e aumentare man mano che fai esperienza. 

Mantenendo questa pratica costante, rientrare nella quiete e nel silenzio sarà sempre più naturale. 

Spero che questi consigli e tecniche di rielaborazione possano esserti stati di spunto e di ispirazione per iniziare il tuo percorso per liberarti dai pensieri negativi!

Come eliminare pensieri negativi: osservali

Fammi sapere cosa ne pensi a riguardo e quale di queste tecniche ti piacerebbe adottare nei prossimi giorni.

Sono certa che, praticando costantemente, potrai iniziare a notare in futuro non solo grandi cambiamenti nella tua mentalità, ma anche un aumento della tua produttività e, ultimo ma non meno importante, della tua pace e serenità interiore.

Se lo desideri, puoi scaricare gratuitamente la nostra guida per liberarti dai pensieri negativi: troverai strategie e tecniche pratiche, con esempi molto reali. In questo modo, potrai riconoscere le tue dinamiche interiori per trasformarle in dialoghi costruttivi e potenzianti per te stessa! 

Ritualguida da scaricare sui pensieri negativi